martedì 26 maggio 2020

Novella 55: la musica

C'era una volta un signore di nome Mario al quale, per colpa di un incendio, venne un infarto e il suo cuore si fermò.
Un giorno un suo amico pagò per fargli riavere un cuore robot, poi fecero un giro alle hawaii dove faceva molto caldo: così andarono a prendere un bicchiere di vino e uva al bar. Andarono a fare un giro nel tram, poi andarono in un negozio di scarpe in cui però non si vendevano solo scarpe ma anche dei cd con della musica.





Autori: N.M. - A.R. - I.D.

lunedì 25 maggio 2020

Novella 54: che bruciore!

C’era una volta un ragazzo di nome Gialfonso che stava festeggiando il suo compleanno su un dirigibile; aveva con sé una torta di compleanno gigante, decorata con uva e foglie d’uva. I suoi amici gli diedero il regalo su una funivia, Gialfonso lo scartò e dentro vi trovò un martello, un chiodo e un’agenda. Gli amici decisero di attaccare una pagina all’albero con il chiodo e il martello, sulla pagina scrissero: “voglio andare a cucinarmi una bistecca”. Poi tornarono a casa e se la cucinarono veramente solo che Gialfonso si scottò e urlò: che bruciore!!!


Autori: E.M. - F.P. - T.S.

Novella 53: lo spigolo

C’era una volta un anziano che abitava in un paese freddissimo. Con suo figlio costruirono una casa con martelli, viti, chiodi e legna.
Però suo figlio si doveva laureare e non c’era la connessione e allora suo nonno decise di regalargli un computer. Suo figlio si laureò e come segno d’affetto lanciarono un palloncino con una stella.


Autori: F.B. - A.B. - Y.M.

mercoledì 20 maggio 2020

Novella 52: il soffio

C’era un ragazzo di nome Luca, che si era appena laureato e voleva andare in vacanza; con sè nella sua valigia portò una bussola, un diamante e una corona. Arrivato allo zoo Luca vide subito un orso, e proprio in quel in quel momento scoppiò un grosso temporale e un fortissimo vento che portò via Luca e la sua macchina.Allora il ragazzo decise decise di ritornare a casa: era molto dispiaciuto perché non aveva potuto fare il giro di tutto lo zoo. Il giorno dopo Luca decise di ripartire per lo zoo, perché c’era bel tempo.A pranzo decise di fermarsi in un ristorante lì vicino e poi ritornare allo zoo per finire il giro. La sera Luca rientrà a casa, però non aveva voglia di cucinare e allora ordinò del suschi giapponese. Arrivò il suschi e lo mangiò. La giornata di Luca era stata bella e aveva compensato il giorno prima in cui c’erano stati un po’ di imprevisti. 


Autori: A.P. - A.M. - G.G.

martedì 19 maggio 2020

Novella 51: i passi


C’era una volta una barca che mareggiava tranquilla. A un certo punto iniziò a fare molto freddo e a nevicare. Sulla spiaggia coperta di neve viveva un pirata di nome Francesco che voleva prendere quella barca perchè dentro c’era una corona per la principessa che stava per sposare il principe. Poco prima della celebrazione delle nozze alla sposa suonò il telefono con uno strano suono: era quello di una campana e serviva per spaventarla. La principessa impaurita, rispose e una voce camuffata le consigliava di non sposare il principe perché diceva che era un ladro. A un certo punto la principessa vide il pirata, capì che era lui l’autore dello scherzo e provò ad ucciderlo: Il pirata Francesco in quel momento capì che gli scherzi hanno le gambe corte!
Autori: E.M. - G.B. - M.M.

lunedì 18 maggio 2020

Novella 50: il coperchio

C’era una volta un ragazzo che amava fare sport pericolosi, ad esempio surf, paracadutismo e automobilismo sportivo; e come hobby, calcio. Praticamente un ragazzo instancabile e pieno di energie. Un giorno disse tra sé e sé: ‘’ perché non provo a risolvere un mistero pauroso e pericoloso?’’. Il ragazzo quel giorno andò da sua nonna che le chiese di andare a comprarle il latte; il ragazzo rispose che non poteva perché voleva risolvere un mistero; allora sua nonna gli disse che se le avrebbe comprato il latte gli avrebbe rivelato un segreto di famiglia. Quindi il ragazzo eccitato di scoprire il mistero andò subito a comprare il latte. Quando tornò a casa la nonna gli consegnò una chiave e gli disse di spostare la lavatrice e andare nel passaggio segreto. Il ragazzo, anche se eccitato, era molto stanco perché aveva fatto tanti sport differenti e non ne poteva più, ma continuò la sua avventura. Dopo un po’ di minuti di cammino arrivò a una porta, la serratura combaciava con la sua chiave, il ragazzo aprì la porta e vide una bellissima macchina. Lui che era appassionato decise di salirci e provare ad accenderla, ma la macchina ha iniziato a far fuoriuscire del fumo. Non sapendo cosa fare cercò di ritornare alla porta, ma essa si era chiusa, il ragazzo spaventato cercò un qualsiasi oggetto per provare ad aprire la porta. Sopra il tavolino c’era un diamante, il ragazzo mise il diamante nella serratura sperando che la porta si sarebbe aperta. Il diamante non aprì la porta ma brillò e rifletté su una piccola finestra. Il ragazzo illuminato da un’idea impilò degli scatoloni e scavalcò la finestra sbattendo la testa. Quando fu fuori per un attimo stava bene, ma il secondo dopo vide tutto nero. La nonna vide che il ragazzo stava tardando a tornare. Quando il ragazzo riaprì gli occhi vide che si trovava in ospedale con la nonna al suo fianco. La nonna gli disse: ‘’ non sei svenuto perché hai sbattuto la testa o perché hai inalato troppo fumo ma perché eri troppo stanco ’’. La nonna mentre gli mise il diamante in una mano gli disse: ‘’ non ti volevo spaventare così non ti ho detto che io tra poche ore morirò, tieni questo diamante in mio ricordo ’’. Il ragazzo quando tornò a casa mise il diamante in una scatolina e chiuse il coperchio per tenerlo al sicuro.


Autori: E.M. - E.M. - C.O.

sabato 16 maggio 2020

Novella 49: il sale

C'era una volta in una città il sindaco Giuseppino che disse: "ora aumenterò la produzione di sale." Aumentando la produzione di sale chiamò dei grandi camion che costavano tanti soldi. Lui, vedendo questo prezzo, rimase a bocca aperta. I capi di questi camion erano così stupiti che quasi quasi i loro occhi diventarono cuori.

Il signor sindaco, felice di aver comprato i camion, andò a fare una passeggiata con il suo  cane e verso la notte andò a fare un bel giro con il suo dirigibile.



Autori: J.M. - N.M. - I.D.

venerdì 15 maggio 2020

Novella 48: il compleanno


Oggi  13/05/2020 è stato un giorno speciale: il compleanno del mio migliore amico. Ero super contento perché finalmente io e i miei amici potevamo regalargli  la macchina che ha sempre desiderato.
Mi sono divertito tantissimo,la festa era uno sballo: le luci, la musica, il locale, era tutto perfetto. A metà serata mi sentii molto male, sentivo freddo e non riuscivo a reggermi  in piedi. Il  mio migliore amico si preoccupò e decise di chiamare un medico, il quale mi disse di avere la febbre alta e di andare subito all’ospedale. Così feci e mi diressi all’ospedale in centro. Dopo vari controlli la febbre non scendeva ed io continuavo a stare sempre più male; alla febbre si aggiunse anche la tosse.
Mi fecero restare in ospedale per un po’ di giorni fino a quando mi dissero di avere una malattia che girava da ormai un po’ di tempo e che si chiama Corona Virus.
Visto che sono maggiorenne e vivo da solo non avevo abbastanza soldi per mantenermi. Così il mio migliore amico decise di vendere la macchina che gli avevamo regalato per farmi curare.

Dopo due settimane di terapia intensiva io guarii; senza l’aiuto del mio amico non ce l’avrei mai fatta, non so come ringraziarlo per ciò che ha fatto. Ho capito che l’amicizia ha un valore molto importante e non bisogna mai sottovalutarla.
Ascolta AUDIO della storia.
Autori: D.C. - F.P. - A.M.

martedì 12 maggio 2020

Novella 47: il pensiero


È da un po' di tempo che alla televisione non sento più notizie gioiose; parlano sempre di denaro, calcio, oppure raccontano di poliziotti che arrestano malviventi…come se in questo mondo ci fossero solo cose brutte, tristi e paurose, ma io non ci credo eh… non credeteci nemmeno voi! Una volta alla tv c’era un uomo che parlava agli studenti: Nick non ha né gambe né braccia ma sapeva dare il sorriso a tutti. Dalle sue parole mi è nata l’idea più ottimista del mondo, mi ha svelato il sgreto della felicità e da quel giorno sono sempre felice. Lo vuoi sapere qual è questo segreto? Per essere felice basta pensare a tutto quello che hai, dimenticado ciò che ti manca. Prova anche tu: pensa agliamici che ti vogòiono bene, pensa alla torta che non manca mai al tuo compleanno, pensa a quelle parole gentili, a quei sogni da realizzare, pensa…a tutto ciò che hai… SORRIDI!!

Autori: C.C. & Co.

lunedì 11 maggio 2020

Novella 46: il traguardo

C'era una volta un signore di nome Luigi che beveva il thè con dell'uva e una mela; non sazio prende dalla dispensa un lecca lecca che conservava per le occasioni speciali, perchè era ad un gusto introvabile; ai broccoli. Dopo lo spuntino così particolare, Luigi esce di casa e viene investito da un camion; in quell'istante sente il suono di una campana che continua a tintinnare per più di cinque minuti ininterrottamente. Luigi viene soccorso da un uomo che passava di lì proprio in quel momento, il signor Giustino Burrini: gli da una mano a rialzarsi e lo accompagna subito all'ospedale. Appena arrrivati, Luigi vuole ringraziare il suo soccorritore, ma non riuscendo nemmeno a parlare, gli regala un braccialetto portafortuna in segno di riconoscenza.

Autori: M.M. -  F.B. - A.P.

sabato 9 maggio 2020

Novella 45: le radici

C'era una volta un poliziotto di nome Pepito che abitava in una super villa. Pepito amava mangiare sul terrazzo, adorava il cocomero e la birra. Un giorno, mentre era in servizio, suonò una campana e vide la signora Perla inciampare su una radice di un albero. Cadendo Perla perse una scarpetta e le cadde la corona di diamanti in un tombino, finendo nelle fogne. La signora Perla non ritrovò più la corona e si arrabbiò molto con Pepito, che secondo lei, da bravo poliziotto, avrebbe dovuto ritrovarla e riportargliela. Mannaggia a quella radice!!!



Autori: M.M. - T.S.

Novella 44: la magia

In un giorno di pioggia Bilbo decise di fuggire dalla monotonia della quarantena. Cosa c’è di meglio se non leggere un libro sulle creature della terra? Catturato dai racconti rocamboleschi di serpenti, giaguari, armadilli - e chi più ne ha ne metta – si immerse nella lettura. Nell’ultimo capitolo, esattamente nella 226esima pagina, sentì provenire da essa degli strani suoni. Tutto d’un tratto il libro si animò e con una piroetta saltò fuori l’orso Paciock che ringraziò il nostro amico Bilbo di averlo riportato in vita grazie alla sua passione per la lettura. Successivamente tirò fuori dal suo buffo cappello parlante la sua bacchetta magica e disse a Bilbo che per ringraziarlo poteva esprimere un desiderio. Emozionato dalla notizia, abbracciò Paciock e gli raccontò che il suo desiderio più grande era quello di volare nell’isola di Fantàsia, per incontrare sua cugina Bellatrix, che finora aveva solo sentito per telefono. Così Paciock salutò Bilbo, gli disse di preparare la valigia con costume e ciabattine da mare perché in un batter d’occhio lo avrebbe catapultato sull’isola: agitò la bacchetta e l’incantesimo si avverò! Bilbo si ritrovò lì con lei e poté trascorrere qualche bella settimana. Non si dimenticò mai di questa speciale conoscenza con l’orso magico e non abbandonò mai la sua amata lettura che lo aveva portato a vivere un’esperienza grandiosa.

Autori: Prof.N.T & Co.

Novella 43: quel odoraccio

Una volta il signor Giuberto si mise a guardare le partite di calcio che durano novanta minuti ciascuna, con una tazza di thè e una coscia di pollo. Alla fine della partita un ladro ricercato entrò nella casa del signor Giuberto che si spaventò, e scappò uscendo di casa dalla sua botola segreta segnata con un fulmine sul retro. Il ladro inseguendolo colpì, per fortuna, solo la coscia di pollo. Ma quella, non era una coscia come tutte le altre, inaftti emanava un odoraccio simile all'immondiza!!!! Bleahhhhh... Giuberto gliela tirò adosso e il ladro morì per la "puzzolentaggine" e, alla fine di questa brutta storia, a Giuberto diedero un premio come re della puzza.


Autori: A.R. - A.B. - G.G.

mercoledì 6 maggio 2020

Novella 42: l'equivoco (parte seconda)


C’era una volta un orso che partì in macchina per andare a comprare un diamante con i suoi risparmi che teneva dentro il suo borsone. Questo diamante era molto prezioso e lo volevano tutti; quando entrò nel negozio riuscì a prenderlo perché aveva spaventato le altre persone; con questo gesto si  guadagnò persino una medaglia. Per festeggiare fecero una festa, mangiarono pesce cotto al barbecue e fecero una bella foto. Quella sera prima di andare a dormire descrisse la sua giornata sulla sua agenda.


Ascolta AUDIO della storia.
Autori: E.M. - A.M. - E.M.

martedì 5 maggio 2020

Novella 41: l'equivoco

Un signore, Luigi, una sera va con la sua macchina in un bosco per fare un barbecue, ma poi si accorge che ha dimenticato la valigia. Mentre torna a casa per prenderla incontra un orso per strada. Luigi ci vorrebbe fare amicizia, ma l’ orso non vuole, bensì vorrebbe dargli il diamante che le aveva ricevuto dalla sua mamma orsa. Tornando a casa Luigi trova un libro che era di sua nonna; Luigi lo apre e dentro trova un medaglia, girando pagina trova una moneta. Il giorno dopo Luigi va alla lavanderia per lavare i panni che si era sporcato andando nel bosco. Dopo aver portato i panni in lavanderia Luigi torna nel bosco, prende il barbecue e torna a casa.

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Autori: F.P. - N.M. - A.P.

lunedì 4 maggio 2020

Novella 40: il bagliore

C'era una volta un signore di nome Gerardo. Un giorno andò con i suoi amici a fare una grigliata con le bistecche. Dopo aver finito la grigliata Gerardo ritornò a casa con la sua bellissima moto. Quando arrivò a casa vide un bagliore dalla finestra, si affacciò e vide un ufo, gli alieni scesero e Gerardo comincio a correre. 

Arrivò ad una lavanderia e si nascose dentro una lavatrice. Gli alieni per cercarlo salirono di sopra e Gerardo scappò con la bicicletta. Si fermò a casa di un suo amico tutto spaventato, il quale gli chiese cosa fosse successo. Quando Gerardo gli disse che degli alieni lo stavano seguendo, il suo amico gli diede un bicchiere con la cioccolata calda e gli disse che era tutto un’allucinazione perché era troppo stanco. 
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Autori: D.C. - Y.M. - P.O.

sabato 2 maggio 2020

Novella 39: il gusto


C'era una volta un uomo chiamato Giannino che era dentro casa perché pioveva. Però dentro casa guardava un film al computer su un supereroe che per diventare forte mangiava il pomodoro; allora l'uomo chiamò la pizzeria e si fece fare una pizza con il pomodoro e, infatti, il giorno dopo arrivarono due pacchi. Lui corse a prenderlo e dentro c'era un libro che aveva ordinato tempo fa e dentro l'altro c'era la pizza che mangiò tutta.


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Autori: F.B. - C.O. - T.S.

venerdì 1 maggio 2020

Novella 38: le vertigini


C'era una volta un ragazzino che si chiamava Marco. Un giorno andò dalla  sua ragazza a bere il tè e dopo, con i suoi soldi, andarono in discoteca e presero un palloncino: dato che gli erano avanzati dei soldi, andarono sulla mongolfiera. Dopo essere saliti, questa si bucò e c'era solo un paracadute; allora Marco, anche se aveva le vertigini, lasciò andare la sua ragazza, che appena scesa andò da un poliziotto e gli disse quello che era successo. Andarono a cercarlo e lo ritrovarono grazie al palloncino che gli aveva dato la ragazza in discoteca; lo ritrovarono con una gamba rotta e quindi per un anno andò sulla sedia a rotelle. Dopo un anno ritornò a correre e a giocare e da quel giorno porta sempre un paracadute con sé.






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Autori: A.R. - C.O. - G.B.

martedì 28 aprile 2020

Novella 37: il sorriso


C’erano due fidanzati che amavano tanto gli animali; per il loro anniversario trovarono, davanti alla porta, un pacco regalo dentro un carrello con un biglietto con scritto, da parte dei nonni: “vi amiamo tanto”. Dentro c’era pure un ragno. Alla fine della serata i due fecero un brindisi con una birra e con pezzo di torta a forma di mongolfiera. Quella sera fu una serata molto felice, speciale e indimenticabile.



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Autori: M.M. - A.B. - G.G.

lunedì 27 aprile 2020

Novella 36: l'idea

C’era una volta un ragazzo che ogni pomeriggio percorreva lo stesso tragitto in auto: un giorno vide un anziano camminare con molta difficoltà. Il giovane si fermò e chiese all'anziano se volesse un passaggio e dove abitasse. L'anziano rispose che abitava in cima alla montagna. Il ragazzo gli chiese perché non prendeva la funivia per andare a casa. Il signore gli rispose che aveva le vertigini. A quel punto il ragazzo gli propose un passaggio in macchina e il signore accettò.

L'anziano indicava la strada per arrivare a casa. A metà tragitto il povero signore chiese di fermarsi dal fruttivendolo dove prese un chilo di limoni e di banane. In tarda serata arrivarono a casa, il signore ringraziò moltissimo il giovane e gli chiese se lo poteva ospitare a casa sua con sua moglie: il ragazzo accettò. Parlando delle loro vite, i tre bevvero un frappè di limoni e banane che avevano comprato a metà tragitto. Il giovane, vedendo un palloncino appeso a un mobile, gli chiese se questo avesse un significato; l'anziano rispose che glielo aveva regalato sua nipote per il suo compleanno.






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Autori: A.M. - I.D. - E.M.

venerdì 24 aprile 2020

Novella 35: l'albero


Un giorno c'era un anziano che era molto curioso. Passeggiando vide un negozio di informatica, comprò un computer e provò a vincere del denaro con un gratta e vinci. Appena scoprì di aver vinto, comprò una costosa macchina. L'acquisto lo rese così felice che si sentiva il re della città. Tornando a casa vide che l’albero era cresciuto: ciò lo rendeva molto felice. Per concludere al meglio la giornata, con la sua macchina fotografica fece una foto al suo caro albero.




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Autori: E.M.

giovedì 23 aprile 2020

Novella 34: il perdono

Mancavano cinque giorni alla partenza per il  viaggio dei miei sogni. Mi era costato tanto quel viaggio! Per esattamente un anno e mezzo avevo lavorato sodo per poter mettere i soldi da parte, ma ne valeva la pena; le Maldive erano il posto perfetto per farmi questo regalo, quella vacanza rispecchiava tutto ciò che volevo, ovvero un posto tranquillo, caldo, con mare e palme. Ero così contenta, fino a quando ci hanno annunciato la comparsa del coronavirus e che tutti i voli sarebbero stati cancellati.

Mentre cercavo di essere rimborsata per il viaggio, mi arrivò una chiamata da mia madre che mi diede una brutta notizia; mi disse, con le lacrime agli occhi, che il nonno era stato infettato dal coronavirus e che non ci potevamo permettere le cure. Così decisi di utilizzare i soldi del rimborso per pagare il suo mantenimento in ospedale. Dopo una settimana di terapia intensiva il nonno riuscì a sconfiggere il coronavirus. Ero fiera di me stessa, sapevo di aver fatto la cosa giusta. Pensavo di utilizzare i soldi del rimborso per comprarmi un altro volo subito dopo la fine di questo incubo, ma la famiglia viene prima di tutto e  con quel piccolo gesto sono  riuscita a salvare la vita di qualcuno .



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Autori: D.C. - F.B. - F.P.

martedì 21 aprile 2020

Novella 33: la fatica

C’era una volta un uomo di nome Alfonso al quale, come regalo, i genitori regalarono una bici e dei soldi. Andò in edicola e prese il giornale dove c’era scritto che c’erano gli sconti per il paracadutismo, in autunno, e i biglietti si compravano al grattacielo diamante.
Salì sull’aereo, scivolò e cadde in un’isola sopra un albero pieno di foglie appiccicose. Un giorno vide delle impronte di cinghiale; allora andò a caccia e restò lì nell’isola per tre anni. Un giorno arrivò una barca di salvataggio e Alfonso ritornò a casa, dai suoi amici e genitori, sano e salvo.
                                                       









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Autori: T.S. - A.R. - Y.M.

lunedì 20 aprile 2020

Novella 32: il sogno

Un giorno Marco, prima di andare a dormire, bevve una camomilla e si addormentò. Durante la notte però fece un sogno bizzarro in cui, appena alzato, notò che faceva molto caldo. Così decise di andare in vacanza. Però erano ormai le 12:30 e quindi il treno per il mare era già partito. Così prese la tavola da surf e iniziò a correre dalla parte del treno però, per sbaglio, la tavola da surf si ruppe. Appena arrivato al mare si rese conto e ne comprò un’altra, così cominciò a surfare. Il ragazzo iniziò a palleggiare, una palla però per sbaglio la tirò ad un bambino e il bambino andò in bagno. Surfando vide una ragazza, Aoko, si conobbero e così andarono insieme in montagna, dove salirono in una gabbiovia che però si fermò a causa di una tempesta: ci rimasero bloccati per ben un mese e purtroppo morirono. Il padre di Aoko, che era un detective, era molto sconvolto perché sua figlia era morta, così bruciò il corpo dei ragazzi e nessuno lo seppe mai. Marco quando si svegliò iniziò a odiare i detective così andò a ucciderli uno ad uno.


Autori: A.M. - G.G.



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sabato 18 aprile 2020

Novella 31: il mistero

La scomparsa del Dr. Gianni

Era da un po’ che il dr. Gianni, uno dei più bravi in città, era scomparso, Luca era uscito fuori col suo cane, con la mascherina, ma sfortunatamente fu trovato dai poliziotti che gli dissero di ritornarsene a casa. Allora Luca, ritornando a casa, trovò dei pezzi di pomodoro e di anguria; cominciò a inseguirli, ma la traccia finì davanti a un bidone.        
Luca aprì il bidone e trovò…il dr. Gianni!
Il dr. Gianni era accecato dalla luce del sole e teneva in mano un ferro da stiro; il perché non si sa. Luca gli chiese perché si fosse nascosto e il dottore rispose che aveva guardato un programma sulla sopravvivenza umana e che voleva provarci anche lui: che quel giorno sarebbe stato l’ultimo in cui sarebbe stato dentro il bidone.

Grazie a Luca il mistero era svelato.    


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Autori: C.O.- P.O. - G.G.

venerdì 17 aprile 2020

Novella 30: il pancake


Un giorno uno chef decise di partecipare a una gara in Francia e il giorno stesso gli arrivò un pacco nel quale c'era l’invito. Partì con l'aereo e, appena arrivato, venne accompagnato nel luogo della gara. Qui vide moltissime stanze: allora cominciò a cucinare un pancake che doveva contenere banane, carne e mandarini. Lo mandò incartato ai giudici, i quali gli assegnarono il primo premio: solo più tardi si rese conto di essere l’unico partecipante della competizione.




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Autori: F.B. - A.B. - A.P.

Novella 29: il coraggio

Due amici, Mario e Luca, ritornando da scuola, videro in strada un camion grossissimo che stava per investire un bellissimo ragno nero. I due amici, con molto coraggio, si tuffarono nella strada per salvare il ragno e ci riuscirono, ma il grande camion stava per investirli e loro, per evitare che succedesse, riuscirono con un gran salto ad attaccarsi alla maniglia posteriore del camion ed entrarono nel cassone senza che il camionista se ne accorgesse. Il camion viaggiò tutta la notte. Dopo un po' si fermò e i due amici scesero ma senza sapere dove si trovassero. L'unica cosa che videro era un campo con delle foglie particolari e una casa nelle vicinanze. Incontrarono una signora gentile che li ospitò a casa sua. I due amici spiegarono tutto l'accaduto e scoprirono che quelle foglie erano di tè. La donna gli offrì una bella tazza di tè caldo con il limone e, quando ebbero finito, usarono la loro bussola per orientarsi e ritornare a casa ringraziando la gentilissima signora.




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Autori: A.M. - F.P.

mercoledì 15 aprile 2020

Novella 28: la dolcezza


C’era una volta un ragazzo di nome Andrea che era disabile e sognava di camminare, correre e andare in bici normalmente. Un giorno con il suo amico Gabriele andò in un hotel di nome Diamante per rilassarsi un po’; appena entrati nella stanza, i due videro un ragno di colore nero e Andrea si spaventò così tanto da prendere un colpo al cuore. Andrea venne soccorso per primo; i dottori, facendo alcune analisi ,scoprirono che Andrea non era più disabile. Andrea sentendo subito le buone notizie andò a salire e scendere le scale e quando uscì dall’ospedale andò in bici ogni giorno e si candidò a una corsa campestre. E la sua amica Giulia si fidanzò con lui.






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Autori: E.M. - E.M. - E.M.

mercoledì 8 aprile 2020

Novella 27: Il libro

Un ragazzo saliva le scale di un hotel per arrivare in camera sua (Ma chi abita in un hotel??). A un certo punto gli venne un male tremendo alla pancia. Poco dopo si ricordò che aveva mangiato della carne e bevuto un cocktail ( I cocktail fanno male, lo sanno tutti!!!); decise, dunque, di andare da un medico.

Visto che era solo mezzanotte (Solo?!?!? Io a mezzanotte è da un pezzo che dormo!!), e quindi non c’erano ambulanze in giro, decise di prendere il suo paracadute ( Col mal di pancia???). Appena vide un camion che portava amuchina all'ospedale decise di lanciarsi, portando con sé il suo libro preferito (Ma che libro potrà mai essere??? Un libro di incantesimi della scuola di Hogwarts???). Quando arrivò all'ospedale per essere controllato, i dottori dissero che non era niente e che poteva stare tranquillo (Robe da matti!!!).




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Autori: C.O. - G.G. - N.M.