sabato 9 maggio 2020

Novella 44: la magia

In un giorno di pioggia Bilbo decise di fuggire dalla monotonia della quarantena. Cosa c’è di meglio se non leggere un libro sulle creature della terra? Catturato dai racconti rocamboleschi di serpenti, giaguari, armadilli - e chi più ne ha ne metta – si immerse nella lettura. Nell’ultimo capitolo, esattamente nella 226esima pagina, sentì provenire da essa degli strani suoni. Tutto d’un tratto il libro si animò e con una piroetta saltò fuori l’orso Paciock che ringraziò il nostro amico Bilbo di averlo riportato in vita grazie alla sua passione per la lettura. Successivamente tirò fuori dal suo buffo cappello parlante la sua bacchetta magica e disse a Bilbo che per ringraziarlo poteva esprimere un desiderio. Emozionato dalla notizia, abbracciò Paciock e gli raccontò che il suo desiderio più grande era quello di volare nell’isola di Fantàsia, per incontrare sua cugina Bellatrix, che finora aveva solo sentito per telefono. Così Paciock salutò Bilbo, gli disse di preparare la valigia con costume e ciabattine da mare perché in un batter d’occhio lo avrebbe catapultato sull’isola: agitò la bacchetta e l’incantesimo si avverò! Bilbo si ritrovò lì con lei e poté trascorrere qualche bella settimana. Non si dimenticò mai di questa speciale conoscenza con l’orso magico e non abbandonò mai la sua amata lettura che lo aveva portato a vivere un’esperienza grandiosa.

Autori: Prof.N.T & Co.

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