sabato 7 marzo 2020

Novella 1 : Emy e il messaggio nella bottiglia

Quella mattina Emy non era andata a scuola; di nascosto dai genitori, era andata al mare. Aveva voglia di fare una passeggiata sulla spiaggia, ascoltare il suono rasserenante delle onde e lasciarsi inondare da quel profumo così soave di salsedine. Emy non ne poteva più della solita vita, così noiosa, sempre tutto uguale: gli amici, la scuola, la mamma con le sue faccende, il cane da portar fuori tutti i giorni… basta!!! Mentre era immersa in questi pensieri Emy inciampò in qualcosa, abbassò lo sguardo e vide tra i suoi piedi una bottiglia; sembrava proprio quella dei film: tutta sporca, con un tappo di sughero; dentro c'era qualcosa. Emy incuriosita aprì la bottiglia, c'era un biglietto e lo lesse. Diceva così:

«In questi giorni noi alunni non stiamo andando a scuola perché c'è il “Coronavirus”. Abbiamo tutti paura e per questo rimaniamo ciascuno nelle proprie case. Vorrei tanto fare le cose che si potevano fare prima: portare fuori il cane, uscire con i miei amici anche se solo per un pochino. Adesso non mi dispiace nemmeno aiutare mia mamma a buttare la spazzatura...pur di uscire! Mi manca addirittura la scuola: il suono della campanella della ricreazione e della fine delle lezioni, il vigile che ci fa attraversare all'uscita ... ora sembra di non poter far niente e penso che per questo siamo tutti un po' tristi». 

Emy tornò velocemente a casa; cosa significava? Non lo sapeva ma si sentì immediatamente felice per la sua vita così normale.







Ascolta AUDIO della storia



Autori: G.B. e C.C.

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