C'era una volta un ragazzo che portava a spasso il suo cane e giocava con lui a pallone. Il ragazzo, ad un certo punto, calciò la palla troppo forte e finì dentro ad un pullman. Visto che non aveva altra alternativa, il giovane salì e dovette pagare il biglietto; si sedette vicino ad un signore malato, ma lui non ci fece caso, perché il suo cane aveva preso la chiave del signore. Subito il ragazzo la restituì chiedendogli scusa. Il giorno dopo il giovane non si sentì bene: anche se fuori era molto caldo, lui sentiva molto freddo e decise di chiamare l'ambulanza. I medici gli fecero subito il tampone: il ragazzo risultò positivo; gli chiesero se fosse stato a contatto con qualcuno e lui rispose di no, soltanto con il suo cane. Poi ripensò al giorno precedente: era entrato nell’autobus per colpa del suo cane e vicino a loro c'era un signore cinese che aveva molta tosse ma lui non se n'era accorto. Dopo pochi giorni lo portarono in quarantena su una nave a Genova e la storia finì al telegiornale: da lui era partita una grave epidemia chiamata “coronavirus”. Dopo mesi di ricerca, gli scienziati trovarono una cura, lui dopo pochi giorni guarì e tornò a casa dal suo cane, tornò a giocare con il pallone con i suoi amici.Ascolta AUDIO della storia.
Autori: F.B - C.O. - A.R.
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